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RANDOM RECIPIENT | MAIL TO ROME – 17-18 GIUGNO 2018

Dal 30 novembre al 2 dicembre ci sarà la terza tappa di Random Recipient, la città scelta è ROMA. solo dieci pezzi, dieci lettere, dieci doni. Un suggerimento di visione, un passo in più. I destinatari sono casuali, come sempre dalla prima tappa. Ogni giorno, sui canali social, saranno pubblicate le foto delle lettere nei luoghi dove saranno posate in attesa di un fruitore che le faccia proprie.

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Un progetto controverso che segue le linee delle Anatomie Forzate tramite delle mail-art atipiche. Non vi è un destinatario prestabilito e non vi è una vera e propria spedizione. Si tratta di piccole opere. Inizialmente, nella prima tappa quella di Edimburgo, delle lettere sigillate contenenti una frase, in seconda battuta, dalla tappa di Palermo, delle xilografie monocrome, anatomiche. Un’anatomia che manca però negli altri lavori, si tratta delle ali o meglio di un’ala. Le opere, circa dieci per tappa, vengono depositate in vari luoghi, nella città presa in questione, geolocalizzate e postate sui social così che chiunque possa trovarle e farle proprie.

Cos’è la Memoria? Se non la capacità di possedere una storia che deriva da scelte, da decisioni, da incognite che decidiamo di risolvere. La Memoria diventa identità, costruisce il nostro presente attraverso momenti che costruiranno la nostra immagine.
Angelo Gallo attraverso queste sue azioni ci racconta un viaggio di memoria, di conoscenze, di convenzioni che hanno costruito spesso, purtroppo, delle barriere. Ecco allora la “provocAzione” dell’artista. Una sola ala, nel tentativo di smuovere le coscienze, di indurle ad andare oltre il tracciato di una strada retta e senza problemi in apparenza, ma in realtà in ostaggio di una omologazione frenetica. Angelo ci invita alla libertà, alla scoperta di una civiltà dove il nostro passato rappresenta una semplice tessera di un disegno di un mosaico più complesso. È un invito all’ascolto, alla ricerca dell’Io, per poter dire ci sono, anzi ci siamo. Senza barriere, senza confini geografici che spesso determinano idee e preconcetti, ancor prima di conoscersi. Una sola ala nel tentativo di attraversare il tempo dell’esclusione per arrivare nelle idee delle inclusioni. Una sola ala nella convinzione che dobbiamo lavorare partendo da noi stessi, per arrivare ad una condivisione di una storia, di una memoria, che mantenga le peculiarità identitarie, ma non competa per spadroneggiare ma costituisca una parte di una grande storia. Un processo creativo ed artistico complesso che l’artista porta avanti nella sua ricerca da molto tempo. Angelo Gallo ci racconta questa idea attraverso un viaggio che vi ha condotti qui; nell’agorà dell’incontro. In uno spazio contemporaneo per farvi riflettere. Nelle vostre mani è custodito un segno, una sola ala, una provocazione, che vi invita al confronto, alle passioni. Alla complicità. Un invito al cambiamento che l’artista comunica attraverso la forza dell’arte, che con il suo linguaggio universale appartiene a tutti, senza distinzione. Cos’è allora la Memoria, se non la capacità di vivere, di riuscire a trasmettere i mutamenti sani di una emozione che diventa collettiva riuscendo ad arrivare a tutti in modo unico. Una sola ala, nel tentativo di poterci affidare(?) o restituire (?) quel pezzo mancante di cui ogni giorno andiamo alla ricerca per poter osservare il mondo da un punto di vista diverso.

Dott. Roberto Sottile
Critico d’Arte e curatore

 

  • 17-19 Marzo 2018 – Mail to Edinburgh
  • 16-18 Giugno 2018 – Mail to Palermo
  • 30 novembre – 2 Dicembre –  Mail to Rome

 

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