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Decima tappa di Random Recipient a Milano: la città come archivio di incontri

Nel marzo 2026, il progetto di mail art non convenzionale RANDOM RECIPIENT dell’artista Angelo Gallo giunge alla sua decima tappa e approda a Milano nella forma di An introductory walk, azione urbana che anticipa la mostra personale Libera circolazione entro fragili confini.

Nato nel 2018, il progetto si configura come un dispositivo artistico relazionale che sovverte le logiche della comunicazione postale: non esiste un destinatario prestabilito, né una spedizione formale. Piccole opere originali vengono invece depositate nello spazio urbano, geolocalizzate e condivise online, affinché chiunque possa trovarle e farle proprie. Il gesto del ritrovamento diventa parte integrante dell’opera, trasformando il pubblico in partecipante attivo e custode temporaneo di un frammento di memoria.


Le tappe del progetto (2018–2025)

Nel corso degli anni, RANDOM RECIPIENT ha attraversato diverse città europee, assumendo forme e materiali differenti ma mantenendo costante la sua natura relazionale.

Ordine cronologico delle tappe:

  • 17–19 marzo 2018 — Mail to Edinburgh

  • 16–18 giugno 2018 — Mail to Palermo

  • 30 novembre – 2 dicembre 2018 — Mail to Rome

  • 12–16 luglio 2019 — Mail to Valencia

  • 16–18 novembre 2019 — Mail to Berlin

  • 21–24 giugno 2021 — Mail to Rome – Calcografia in edizione limitata

  • 10 maggio 2022 — Mail to Rende – An introductory walk

  • 28 giugno – 1 luglio 2023 — Mail to Catania – An introductory walk

  • 1–4 ottobre 2025 — Mail to Matera – An introductory walk

  • 9–11 marzo 2026 — Mail to Milano – An introductory walk

Con Milano 2026, il progetto raggiunge la sua decima edizione, consolidando un percorso che intreccia arte pubblica, memoria e partecipazione.


Un progetto controverso e relazionale

RANDOM RECIPIENT si sviluppa in continuità con la ricerca delle Anatomie Forzate, ma ne traduce i presupposti in un’azione diffusa e partecipativa. Se nelle prime tappe le lettere sigillate contenevano brevi frasi, dalla tappa di Palermo il progetto ha assunto la forma di xilografie monocrome anatomiche, fino ad approdare a un segno essenziale: un’unica ala.

Non si tratta della rappresentazione di corpi privati di un’ala, ma della permanenza di un frammento che allude a ciò che manca e, al tempo stesso, a ciò che può ancora accadere. L’ala diventa un dispositivo simbolico che interroga i limiti imposti alle identità e suggerisce possibilità di attraversamento.

Ogni opera, circa dieci per tappa, viene depositata in luoghi differenti della città ospitante. Il loro ritrovamento attiva micro-narrazioni imprevedibili, trasformando lo spazio urbano in un archivio vivente di relazioni, memorie e incontri.


Milano 2026: un’introduzione alla mostra

Per la tappa milanese, RANDOM RECIPIENT si presenta nella versione An introductory walk, concepita come azione preliminare alla mostra personale. Nei giorni precedenti l’inaugurazione, le opere verranno disseminate nello spazio urbano di Milano, creando una mappa invisibile di presenze e possibilità.

Una delle lettere resterà in galleria come traccia fisica dell’azione, costruendo un ponte tra città e spazio espositivo, tra gesto effimero e memoria condivisa.


Dalla città allo spazio espositivo

La mostra Libera circolazione entro fragili confini, presentata dalla Galleria Raffaella De Chirico e A-HEAD Project, rappresenta l’approdo e al tempo stesso una nuova apertura nel percorso di Angelo Gallo.

Il progetto espositivo riunisce calcografie, installazioni, suono e dispositivi luminosi in un organismo unitario che indaga corpo, memoria, attesa e trasformazione. In questo contesto, l’immagine dell’ala — isolata, reiterata, tradotta in differenti linguaggi — diventa elemento cardine di una riflessione sulla condizione contemporanea.

Non più corpo frammentato, ma segno che resiste: una presenza minima che interroga i confini imposti alle identità e suggerisce possibilità di relazione.


Arte, relazione e salute mentale

Il sostegno di A-HEAD Project si inserisce in una visione condivisa che intreccia arte contemporanea e salute mentale, promuovendo pratiche capaci di contrastare lo stigma e favorire processi di consapevolezza e inclusione.

All’interno di questa prospettiva, la ricerca di Angelo Gallo si configura come un dispositivo sensibile che attiva ascolto ed empatia, invitando il pubblico a sostare nella fragilità non come limite, ma come spazio di possibilità e trasformazione.


Un invito al ritrovamento

Con la sua decima tappa, RANDOM RECIPIENT rinnova il proprio invito: perdersi nella città, cercare un segno, raccogliere un’ala e diventare parte di una memoria collettiva in continua trasformazione.

Milano diventa così non solo luogo di esposizione, ma territorio di esperienza condivisa — un’agorà contemporanea in cui l’arte si fa incontro, gesto e possibilità.


Quando cercare

La decima tappa milanese di RANDOM RECIPIENT si svolgerà dal 9 all’11 marzo 2026, nei giorni che precedono l’apertura della mostra. In quel breve arco di tempo, la città diventerà un territorio disseminato di segni silenziosi e inattesi.

A chi si troverà a Milano in quei giorni è rivolto un invito semplice: guardarsi intorno. Tra una strada e un passaggio, su una panchina, accanto a una vetrina o in un luogo di transito, potrebbe comparire una lettera quadrata sigillata in blu. Non un oggetto smarrito, ma una presenza intenzionale, un frammento di memoria in attesa di essere raccolto.

Chi la troverà si imbatterà così nell’unconventional mail art project di Angelo Gallo, diventando parte di un gesto collettivo che trasforma il ritrovamento in relazione, la curiosità in ascolto, e un piccolo segno — un’unica ala — in possibilità di incontro.

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